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I dottorati,
dove, come e perchè

Come mi iscrivo al dottorato ?

Il bando di concorso viene pubblicato sul portale di Ateneo entro il mese di aprile. In esso vengono indicate: modalità, requisiti e scadenze per la presentazione della domanda di partecipazione.

L'esame di ammissione consiste in una procedura selettiva tesa ad accertare la preparazione e le attitudini alla ricerca scientifica e volta ad assicurare un'idonea valutazione comparativa dei candidati. A tal fine la selezione potrà essere svolta per titoli e/o esami e/o colloquio attitudinale.
Il Collegio Docenti definisce le modalità di svolgimento della selezione, i criteri di valutazione e le modalità di determinazione dei punteggi che vengono indicati nel bando.
Al termine della selezione, la Commissione giudicatrice redige una graduatoria generale di merito sulla base dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.
I candidati risultati vincitori sono ammessi al corso secondo l'ordine della graduatoria, fino alla concorrenza del numero dei posti disponibili.

Nella domanda di partecipazione dovrà essere indicata la materia prescelta.
La graduatoria finale elenca, in ordine decrescente di valutazione, i candidati che al termine della selezione hanno conseguito il punteggio minimo richiesto per l'ammissione al dottorato. Il concorrente potrà, quindi, risultare:

  • vincitore con borsa;
  • vincitore senza borsa;
  • idoneo.

"Vincitore con borsa" indica che il candidato risulta essere aggiudicatario di un posto con borsa triennale.

"Vincitore senza borsa" indica che il candidato risulta essere aggiudicatario di un posto senza borsa, se tale tipologia di posto è prevista dal bando.

"Idoneo" indica che il candidato, pur avendo raggiunto il punteggio minimo necessario per l'ammissione al corso, non può essere ammesso alla frequenza per esaurimento dei posti disponibili. Il tale posizione non dovrà presentare domanda di iscrizione al dottorato di ricerca.

A seguito della pubblicazione del decreto di nomina dei vincitori, il candidato vincitore di posto con o senza borsa dovrà presentare formale domanda di iscrizione al primo anno nei termini e con le modalità previste nello stesso decreto.

Il Decreto Rettorale di nomina dei vincitori verrà pubblicato all'Albo Ufficiale di Ateneo e sul sito dei Dottorati di Ricerca dove i vincitori potranno contestualmente trovare informazioni relative alle modalità di iscrizione.

Cosa studierò nel dottorato?

Carattere distintivo della formazione offerta dal dottorato in Scienze Giuridiche Europee ed Internazionali è la formazione attraverso la ricerca. Gli studenti del dottorato sviluppano capacità analitiche del diritto quale fenomeno complesso, non costituito soltanto dalla componente normativa e giurisprudenziale, ma anche da quelle culturali, sociali, storiche in una prospettiva nazionale, europea ed internazionale, consona all'attuale evoluzione, utilizzando quindi anche metodi sperimentali ed acquisendo abilità nell'inquadramento sistematico delle singole problematiche, nonché una forma mentis che permetta loro di avanzare nelle conoscenze e risolvere problemi di frontiera nella loro disciplina. Gli studenti del dottorato potranno così intraprendere carriere nella ricerca (presso Università, Enti pubblici o soggetti privati), o portare in qualunque professione scelgano la capacità di impostazione dei problemi e lo spirito di scoperta che si acquisiscono facendo ricerca. Oltre agli insegnamenti rientranti in ciascun indirizzo specifico, il Corso di dottorato offre insegnamenti, seminari, lezioni, che riguardano trasversalmente tutti i settori disciplinari interessati. La formazione del dottore di ricerca è necessariamente funzionale all'acquisizione della metodologia della ricerca scientifica. In particolare, tale formazione include periodi di studio e stage sia all'estero sia in Italia presso soggetti pubblici o privati.

 

Cosa farò dopo il dottorato?

Oltre a consentire  l'acquisizione di un cospicuo bagaglio di conoscenze, la frequenza al Corso di Dottorato permette di sviluppare un'originale capacità di impostazione dei problemi giuridici e uno "spirito di scoperta" che in seguito potranno essere agevolmente messi a frutto in qualunque professione.

Inoltre, grazie ai periodi di studio e di ricerca da svolgere necessariamente all'estero, nell'ambito del Dottorato risulta possibile apprendere e/o perfezionare la conoscenza di una o più lingue straniere, acquisendo in tal modo una competenza che notoriamente rappresenta un'ulteriore e assai importante – in determinati contesti, anzi, quasi imprescindibile – "arma in più" da spendere sul mercato del lavoro. Durante i periodi trascorsi all'estero, del resto, i dottorandi vengono spesso coinvolti nelle più diverse forme di collaborazione – insegnamenti, laboratori, attività seminariali, ricerche congiunte, ecc. – con gli Istituti di ricerca presso i quali vengono ospitati: in questo modo, quindi, essi possono ampliare ulteriormente la propria preparazione, sia dal punto di vista teorico che dal punto di vista applicativo.

Dopo aver conseguito il titolo, pertanto, gli studenti del dottorato avranno conseguito competenze utili per poter intraprendere la carriera nell'ambito della ricerca scientifica di alto livello, tanto presso Università quanto presso altri Enti di ricerca, sia pubblici che privati.

In tale contesto emerge l'importanza di un percorso di studi volto ad approfondire le tematiche giuridiche nel quadro dei processi di globalizzazione.   

 Le competenze acquisite dal dottore di ricerca costituiscono titolo utile ad intraprendere attività professionali presso gli organismi internazionali e sovranazionali, giurisdizionali e non, deputati alla promozione e alla tutela dei diritti umani. Un settore ulteriore nel quale tali competenze rappresentano un titolo privilegiato è costituito dalle organizzazioni internazionali non governative interessate alle questioni dello sviluppo dei diritti. Inoltre, la preparazione che il dottore di ricerca ha conseguito in ordine al processo di integrazione europea e alle tecniche multilivello di tutela dei diritti rappresenta un requisito adeguato ad intraprendere la carriere presso le pubbliche amministrazioni.

Considerato come, nell'ottica del processo d'integrazione europea e della realizzazione di un mercato comune, il Diritto europeo rivesta ormai un'enorme rilevanza, non solo teorica ma anche pratico-applicativa, le conoscenze e le competenze acquisite grazie al percorso di studi e ricerche nel Dottorato si potranno inoltre rivelare preziose nello svolgimento tanto delle "classiche" professioni legali (dell'avvocatura, del notariato e della magistratura), quanto dell'attività di consulenza (sia interna che esterna) agli attori del mondo economico. Questi ultimi, infatti, sempre più spesso hanno necessità di rivolgersi a giuristi che possiedono una formazione europea allo scopo di capire come offrire i propri prodotti e servizi su scala internazionale e intensificare i rapporti commerciali di scambio transfrontalieri.

In questo contesto emerge, in particolare, la sempre maggiore importanza della figura del c.d. giurista d'impresa, il quale si occupa di tutelare, dal punto di vista giuridico, gli interessi dell'impresa in cui opera negli svariati campi del diritto che coinvolgono la vita aziendale, svolgendo attività quali, per esempio: la "traduzione", in termini giuridici, delle scelte di politica dell'impresa; la valutazione delle conseguenze legali delle decisioni gestionali; l'applicazione delle disposizioni legislative che impongono obblighi all'impresa stessa; la gestione di aspetti contrattuali e di convenzioni con soggetti terzi, anche in ambito internazionale; la risoluzione di questioni legali legate a processi comunicativi e di informazioni (tutela della privacy, del diritto d'autore, dell'immagine aziendale).

L'obiettivo del Dottorato, pertanto, non è limitato e non può essere limitato, dati i cambiamenti impressi dai processi storici di globalizzazione, alla conquista di capacità teoriche, per quanto indispensabili, ma è teso a fornire competenze spendibili in tutti i molteplici ambiti delle attività giuridiche.